Il Ministero dell’Educazione (ME) ha convocato i centri scolastici delle 18 regioni educative del paese a partecipare al Riconoscimento di Buone Pratiche in Ortiscolastici 2026‑2027. L’iniziativa, che fa parte del Programma Nazionale di Ortiscolastici, cerca di identificare, valutare e diffondere esperienze che promuovano la produzione sostenibile e l’educazione ambientale nella rete educativa dominicana.
Obiettivo e portata della convocazione
La convocazione invita a che i centri educativi registrino i loro orti e presentino informazioni dettagliate sulla ubicazione, i coltivazioni, le tecniche agricole utilizzate e le attività svolte. È richiesta la consegna di prove che documentino le diverse fasi di stabilimento e sviluppo degli orti, dalla piantagione fino al loro mantenimento.
I centri potranno presentare orti installati direttamente nel suolo, orti verticali o sotto invernadero, sempre e comunque si adattino alle caratteristiche e alle possibilità di ogni istituzione. Il programma cerca, inoltre, di rafforzare la partecipazione degli studenti, dei docenti, delle famiglie e delle associazioni di genitori, madri e amici della scuola (APMAE).
Struttura di valutazione
La valutazione sarà effettuata da commissioni che si formeranno in ogni distretto educativo. Ogni commissione sarà composta da docenti e rappresentanti dei centri educativi, membri delle APMAE e rappresentanti del programma. Le proposte saranno valutate su una punteggio massimo di 100 punti, tenendo conto della qualità delle pratiche agricole implementate, l’organizzazione dell’orto, la sua sostenibilità e l’integrazione della comunità educativa.
Marco istituzionale
Questa convocazione fa parte delle azioni contemplate nella Carta di Viaggio 2025‑2028, promossa dal ministro dell’Educazione, Luis Miguel De Camps. La priorità strategica “Educazione che apre porte” ha come obiettivo di rafforzare le competenze degli studenti e ampliare le loro opportunità di sviluppo attraverso esperienze pratiche e sostenibili.
Benefici e aspettative
I centri che riusciranno a distinguersi riceveranno riconoscimento pubblico e potranno servire come modelli da seguire nell’implementazione di orti scolastici. Inoltre, si spera che l’iniziativa promuova l’apprendimento pratico, la sostenibilità e il gestione responsabile dei risorse naturali, contribuendo a un’educazione ambientale più solida nel paese.
Créditi della fonte: n.com.do
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