Durante una conferenza alla Universidad Nacional Autónoma de México (UNAM), l’ex presidente della Repubblica Dominicana e presidente del partito Fuerza del Pueblo, Leonel Fernández, ha chiesto la revisione dei termini del Trattato di Libero Commercio tra Repubblica Dominicana, Centro America e Stati Uniti (DR-CAFTA) sul riso. Il mandatario ha sottolineato che 20 delle 31 province del paese dipendono dalla produzione locale di questo cereale, e che l’ingresso di riso statunitense senza imposte doganali metterebbe in pericolo l’economia dei produttori nazionali e potrebbe generare effetti migratori non desiderati negli Stati Uniti.
Fernández ha sottolineato che il riso statunitense conta con sussidi federali che favoriscono la sua produzione e esportazione, creando una competizione diseguale rispetto al riso dominicano. Cita l’esperienza di Haiti, dove le importazioni di riso degli Stati Uniti hanno danneggiato la produzione agricola del paese, e fa riferimento al riconoscimento dell’ex presidente Bill Clinton sulle conseguenze dell’apertura commerciale nella regione.
Importanza del riso per l’economia dominicana
Per l’ex presidente, il riso è un prodotto essenziale nella alimentazione e nell’economia del paese. Ha avvertito che, anche se la presenza di questo cereale nel mercato statunitense rappresenta una frazione minima dell’economia, l’impatto che avrebbe in Repubblica Dominicana sarebbe significativo. “Per un mercato così grande è nulla, ma per noi è molto”, ha spiegato Fernández, invitando gli Stati Uniti a mostrare maggiore comprensione e apertura di fronte alle differenze tra le due economie.
Posibilità di rinegoziazione
Il presidente della FP ha affermato che gli accordi internazionali possono essere modificati quando esiste volontà politica. “Se ci fosse volontà politica si potrebbe rinegoziazione quel trattato e eliminare l’idea che potrebbe esserci ingresso, importazione di riso nordamericano in Repubblica Dominicana senza dover pagare le imposte doganali. Sarebbe fatale”, ha manifestato. Il messaggio è stato sostenuto dalla presenza di rappresentanti diplomatici dominicani e accademici, inclusi l’ambasciatore Juan Bolívar Díaz e il direttore della Facoltà di Scienze Politiche e Sociali, Alejandro Chanona Burguete.
Reazioni e contesto accademico
Durante l’evento, il direttore della facoltà ha sottolineato la traiettoria politica e accademica di Fernández e gli ha consegnato la Medaglia Conmemorativa del 75.º Anniversario dell’istituzione. L’ex mandatario ha anche affrontato temi più ampi, come le trasformazioni dell’economia mondiale, le disuguaglianze commerciali, le crisi finanziarie e la loro incidenza sui processi democratici di America Latina.
Crediti della fonte: n.com.do
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