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Instituto Duartiano rifiuta l’accordo di espulsioni tra Repubblica Dominicana e Stati Uniti

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L’Instituto Duartiano ha emesso una posizione critica rispetto all’accordo di espulsioni sottoscritto dalle autorità dominicane e dal Governo degli Stati Uniti. L’organizzazione patriottica sostiene che il memorandum di intesa, noto internazionalmente come Third Country National Agreement (TCNA), rappresenta una violazione della sovranità nazionale e dell’ordinamento giuridico migratorio vigente nel paese.

Secondo il documento dell’istituzione, l’accordo di espulsioni permetterebbe l’ingresso nel territorio dominicano di cittadini di paesi terzi espulsi dall’amministrazione statunitense, misura che contrasta con la normativa migratoria esistente che contempla solo l’accettazione di cittadini dominicani e terzi debitamente visti da autorità consolari.

Critica al cambio di posizione governativa

L’organizzazione ha espresso sorpresa per l’accordo di espulsioni attuale, in particolare perché tre mesi fa il presidente Luis Abinader aveva respinto pubblicamente la possibilità di sottoscrivere un accordo di questa natura. L’Instituto Duartiano ha messo in discussione il “cambiamento di atteggiamento violento” del Governo, suggerendo che i funzionari della Cancelleria operassero senza “sentimento patriottico” nella formulazione di questa politica.

L’ente ha inoltre avvertito che queste operazioni implicherebbero l’atterraggio di navi militari straniere e l’uso di aeroporti militari dominicani, elementi che non erano stati evidenziati in comunicazioni ufficiali precedenti sull’accordo di espulsioni.

Contesto della crisi migratoria dominicana

L’Instituto Duartiano ha sottolineato che la Repubblica Dominicana affronta una situazione migratoria complessa, con la presenza stimata di milioni di stranieri indocumentati provenienti principalmente dall’Haiti. L’organizzazione ha messo in discussione la logica di ampliare l’accettazione di migranti nel territorio nazionale quando già esiste una pressione migratoria significativa che le autorità dominicane lavorano per controllare.

Secondo la posizione istituzionale, permettere il transito di cittadini di paesi terzi mediante l’accordo di espulsioni evidenzia una posizione “eccessivamente compiacente” che espone il paese a conflitti con la sua legislazione migratoria e proietta un’immagine di debolezza nella gestione di politiche pubbliche.

Risposta ufficiale del Canceller

Il Canceller Roberto Álvarez ha difeso l’accordo di espulsioni mediante conferenza di stampa nella sede del Ministero degli Affari Esteri. Álvarez ha chiarito che il memorandum, parte dell’iniziativa “Escudo delle Americhe”, non classifica la Repubblica Dominicana come “paese terzo sicuro” e non implica permanenza indefinita di migranti nel territorio nazionale.

Il funzionario ha spiegato che il meccanismo si limita esclusivamente al transito temporaneo di cittadini di altri paesi che ancora non hanno ingresso nel sistema migratorio statunitense e che non chiederanno asilo nella Repubblica Dominicana. Questa affermazione cerca di smontare l’interpretazione dell’Instituto Duartiano sui contenuti dell’accordo di espulsioni.

La controversia riflette tensioni all’interno dell’amministrazione pubblica dominicana rispetto all’esecuzione di politiche internazionali. L’accordo di espulsioni rimarrà come punto di dibattito tra settori che priorizzano la cooperazione multilaterale e quelli che enfatizzano la preservazione della sovranità nazionale sotto marcos legali preesistenti.

Publicado en: https://orgullodominicano.org/it/instituto-duartiano-rifiuta-laccordo-di-espulsioni-tra-repubblica-dominicana-e-stati-uniti/