Il VII Congresso Cooperativo Internazionale della Federazione di Cooperativa della Regione Nordeste (FECOOPNORDESTE) si è concluso il 9 agosto a Punta Cana, consolidando l’idea che l’intercooperazione sia la chiave per affrontare le sfide economiche, tecnologiche e sociali che il movimento affronta in America Latina e nel Caribe.
Una visione di alleanze strategiche
Durante l’incontro, che ha contato con la presenza di dirigenti della Repubblica Dominicana, Brasile, Colombia, Honduras, Porto Rico e altri paesi, i partecipanti hanno sottolineato l’importanza di creare reti di collaborazione tra cooperative. Il presidente di FECOOPNORDESTE, David Polanco, ha enfatizzato che il crescita del settore dipenderà sempre di più dalla capacità delle organizzazioni di creare reti, condividere servizi e sfruttare le forze di ogni entità. “Non esiste una cooperativa così forte che sia arrivata sola fino a qui. Esistono reti che hanno deciso di camminare insieme”, ha affermato Polanco durante l’apertura del congresso.
Modelli internazionali e esperienze condivise
Il congresso, sotto il lema “Intercooperare è la chiave: reti, circuiti e futuro cooperativo”, ha presentato esperienze di diversi paesi. Uno dei casi più evidenti è stato il modello brasiliano di Sicredi, un sistema di cooperative finanziarie che opera mediante meccanismi di collaborazione e governance condivisa. Mario Gustavo Aquino, direttore di Supervisione della Central di Sicredi, ha esposto il processo di integrazione tra cooperative e come il circuito permette di condividere risorse e generare innovazione.
Inoltre, sono state condivise esperienze della Red Coopcentral di Colombia, della Federazione di Cooperative di Risparmio e Credito di Honduras (FACACH) e del movimento cooperativo di Porto Rico. I pannelli internazionali hanno affrontato temi come la gestione intelligente, la sostenibilità e lo sviluppo di progetti congiunti.
Una sede che impulsa l’integrazione
Il direttore esecutivo di FECOOPNORDESTE, Benito Vásquez, ha annunciato l’apertura di una nuova sede dell’organizzazione, destinata a rafforzare l’integrazione, l’educazione cooperativa e lo sviluppo di progetti tra le entità federate. La nuova sede si troverà nel Convention Center dell’Hotel Barceló Bávaro e intende essere un punto di incontro per la diffusione di buone pratiche e la formazione di alleanze strategiche.
Impatto sociale e economico nelle comunità
I partecipanti hanno concordato che l’intercooperazione deve andare oltre il sostegno istituzionale e diventare una via per generare conoscenza, promuovere l’innovazione e migliorare la sostenibilità del movimento. La collaborazione tra cooperative, secondo Polanco, non solo aumenta l’impatto economico del settore, ma anche rafforza la capacità di risposta di fronte a sfide sociali e tecnologiche che colpiscono le comunità in cui operano.
Conclusioni e prossimi passi
Il congresso si è concluso con la promessa che le discussioni e le alleanze nate durante l’incontro si tradurranno in progetti concreti. Polanco ha assicurato che il settore cooperativo cercherà di concretare iniziative che beneficiino le comunità e rafforzino la cooperazione tra entità della regione.
Créditi della fonte: deultimominuto.com
