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Marco Rubio attraversa Colombia, Ecuador e Perù in un tour di tre giorni

· 2 min de lectura
Marco Rubio recorre Colombia, Ecuador y Perú en gira de tres días
Imagen ilustrativa generada con inteligencia artificial.

Il Segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, ha avviato oggi un tour ufficiale di tre giorni in America Latina, con tappe programmate in Colombia, Ecuador e Perù. La visita, che si allinea con la politica estera dell’amministrazione di Donald Trump, intende rafforzare la cooperazione in settori come la lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata transnazionale, nonché il rafforzamento della relazione commerciale tra i due blocchi.

Prima destinazione: Barranquilla, Colombia

Nella sua prima tappa, Rubio è arrivato nella città di Barranquilla, dove è stato accolto dal presidente Abelardo de la Espriella. L’incontro si è concentrato sul recupero della regione colpita dal terremoto del 10 agosto che ha scosso la zona occidentale del paese. Sono stati discussi i piani di sostegno di Washington per la ricostruzione e si è ribadito l’impegno degli Stati Uniti nella lotta congiunta contro il narcoterrorismo.

Obiettivi del tour

  • Rafforzare la cooperazione economica e commerciale tra EE. UU. e i paesi visitati.
  • Ribadire l’impegno nella lotta contro la criminalità organizzata transnazionale.
  • Rafforzare le relazioni strategiche con governi allineati alla visione Trump.

Contesto regionale

La visita segna la prima volta che Rubio visita la Colombia e il Perù nel suo ruolo di Segretario di Stato. In Ecuador, si è già incontrato con il presidente Daniel Noboa nel settembre 2025, dimostrando la continuità della politica di avvicinamento a governi che condividono interessi comuni con gli Stati Uniti.

Reazione e prospettiva

Il Dipartimento di Stato ha informato che l’agenda degli incontri includerà temi di interesse reciproco, come la sicurezza e l’economia, e ha sottolineato l’importanza di mantenere l’influenza statunitense nella regione per contrastare la crescente presenza della Cina.

Crediti della fonte: n.com.do