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La difesa della educazione pubblica è tornata al centro del dibattito

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La difesa della educazione pubblica è tornata al centro del dibattito questo mercoledì dopo che il presidente dell’Associazione Dominicana dei Docenti (ADP), Eduardo Hidalgo, ha insistito nel dire che il sindacato continuerà a vigilare di fronte alle fallacie che colpiscono le scuole del paese. Il suo messaggio è stato diretto, inoltre, alla prima dama Raquel Arbaje, a cui ha invitato a sostenere i reclami per migliori condizioni per gli studenti e gli insegnanti.

Hidalgo ha messo l’accento sui problemi che, secondo lui, si ripetono ogni anno: mancanza di posti, aule insufficienti, scarsità di spazi per l’educazione iniziale e carenze basilari come bagni senza acqua potabile. Nel suo progetto, la difesa dell’educazione pubblica non si limita a chiedere più fondi, ma a esigere che le autorità rispettino la loro obbligazione costituzionale di garantire l’accesso, la permanenza e le condizioni dignitose nelle scuole.

ADP mantiene presione per cupos, aule e servizi basilici

Il dirigente ha ricordato che la difesa dell’educazione pubblica è stata parte centrale delle lotte storiche dell’ADP, in particolare in merito al 4% del Prodotto Interno Lordo per l’educazione, la Giornata Scolastica Estesa, l’alimentazione scolastica e la consegna di materiali scolastici. Secondo la sua opinione, quegli avanzamenti non risolvono i problemi strutturali che continuano a colpire il sistema preuniversitario.

Uno dei punti più sensibili è l’accesso ai posti. Hidalgo ha segnalato che, nonostante i compromessi ufficiali, ogni inizio di anno scolastico persistono le denunce delle famiglie che non trovano spazio per i loro figli in centri pubblici. Ha anche avvertito sulla mancanza di pianificazione nella costruzione di aule per bambini di 3 a 5 anni, un’età chiave per garantire la copertura temprana.

Quejas per infrastruttura e mancanza di acqua nelle scuole

Il presidente dell’ADP ha descritto come preoccupante che in molte scuole ancora esistano bagni senza acqua, assenza di acqua potabile e carenze di personale sufficiente. Quei problemi, ha detto, colpiscono direttamente l’igiene, l’assistenza e l’apprendimento, e mostrano che la difesa dell’educazione pubblica continua a essere una questione pendente nel paese.

“Sembra vergognoso che in molte scuole le bambine e i bambini non abbiano accesso a bagni con acqua per la loro igiene basilica”, ha sostenuto Hidalgo nel presentare che il problema di fondo è l’improvvisazione istituzionale.

Il sindacalista ha anche messo in dubbio la gestione dei funzionari responsabili dell’esecuzione delle politiche educative, affermando che le fallacie non rispondono solo alla mancanza di risorse, ma a una esecuzione difettosa e a decisioni tardive che finiscono per colpire le comunità scolastiche.

Proposte del Congresso Pedagogico dell’ADP

Hidalgo ha ricordato che il recente Congresso Pedagogico dell’ADP ha raccolto 69 proposte per trasformare l’insegnamento. Tra queste figurano la revisione della promozione automatica, un maggiore peso del sviluppo delle competenze e una risposta più seria alle nuove esigenze dell’apprendimento.

Formazione docente, famiglie e tecnologia

L’agenda presentata dall’ADP include il rafforzamento della formazione continua degli insegnanti, la riduzione del numero di studenti per aula e l’adattamento dell’insegnamento alle condizioni reali di ogni comunità. Ha anche proposto di rafforzare la relazione tra famiglia e scuola mediante corsi, accompagnamento e meccanismi di comunicazione più efficaci.

In materia tecnologica, Hidalgo ha difeso un programma nazionale di alfabetizzazione digitale critica, con l’uso etico di strumenti digitali e l’introduzione dell’intelligenza artificiale come contenuto trasversale a partire dall’educazione primaria. La difesa dell’educazione pubblica, secondo la sua visione, deve guardare non solo ai problemi di oggi, ma anche alle competenze che i studenti avranno bisogno negli anni a venire.

“Vogliamo che la signora Raquel si unisca alla lotta per bagni decenti, più aule e migliori condizioni”, ha espresso il dirigente, insistendo nel dire che la difesa dell’educazione pubblica richiede il sostegno sociale e il compromesso statale per evitare che migliaia di bambini rimangano fuori dal sistema.

Publicado en: https://orgullodominicano.org/it/la-difesa-della-educazione-pubblica-e-tornata-al-centro-del-dibattito/