Il Governo dominicano ha promulgato il Decreto 714-26, che stabilisce il Regolamento di Coordinazione e Interesse Strategico dell’Infrastruttura Digitale dello Stato. Con questa norma, le istituzioni pubbliche dovranno coordinare le loro investimenti tecnologici, riducendo i costi duplicati e garantendo la sicurezza e l’interoperabilità dei sistemi governativi.
Autorità centrale e obiettivi
Il Ministero dell’Amministrazione Pubblica (MAP) è stato designato come responsabile dell’evaluazione, priorizzazione, follow-up e controllo tecnico delle contrattazioni e degli investimenti digitali strategici. Il regolamento copre l’acquisizione di sistemi informatici, piattaforme digitali, servizi in cloud e soluzioni tecnologiche emergenti, e cerca di far sì che le entità condividano risorse e utilizzino sistemi compatibili.
Coordinamento delle acquisizioni e delle commissioni tecniche
Una delle disposizioni chiave è l’obbligo di ottenere un rapporto di valutazione tecnica preventiva del MAP prima di iniziare processi di acquisizione complessi. Inoltre, il decreto promuove le acquisizioni congiunte tra diverse istituzioni per sfruttare economie di scala e ridurre duplicazioni.
È stata creata la Commissione Tecnica Interistituzionale per le Contrattazioni e gli Investimenti Digitali Strategici, coordinata dal MAP e integrata da rappresentanti del Ministero della Presidenza, del Ministero dell’Economia e della Finanza, dell’Ufficio Governativo di Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione (OGTIC), della Direzione Generale delle Contrattazioni Pubbliche (DGCP) e del Centro Nazionale di Ciber Sicurezza.
Interesse strategico e sovranità tecnologica
Il articolo 6 del decreto dichiara di interesse strategico nazionale l’integrazione, la modernizzazione e il rafforzamento dell’infrastruttura digitale sovrana dello Stato dominicano, sottolineando la sua importanza per la continuità, la sicurezza e l’efficienza dei servizi pubblici. Si richiede che le soluzioni tecnologiche garantiscano l’interoperabilità, la portabilità dei dati e la possibilità di trasferire o sostituire i sistemi senza generare dipendenze tecniche o commerciali che limitino la capacità di decisione dello Stato.
Declarazioni del ministro dell’Amministrazione Pubblica
Il ministro Sigmund Freund ha sottolineato che la misura rappresenta “un avanzamento nella governance tecnologica del paese”, al proposito di eliminare la frammentazione del gasto e delle investimenti independenti tra le entità statali. “A partire da questo regolamento, ogni peso investito in tecnologia risponderà a una strategia nazionale integrata”, ha aggiunto, sottolineando l’innovazione dei servizi digitali, la garanzia della loro sicurezza e la protezione della sovranità dello Stato sui dati dei cittadini.
Contesto e ripercussione
Il decreto arriva in un momento in cui il settore pubblico cerca di modernizzarsi di fronte alla crescente domanda di servizi digitali da parte dei cittadini. La coordinazione degli investimenti e la standardizzazione dei processi di acquisto si presentano come una soluzione per evitare l’accumulo di soluzioni isolate che aumentano i costi operativi e riducono l’efficienza delle agenzie pubbliche.
Al stabilire criteri comuni, il Governo spera non solo di ottimizzare il gasto, ma anche di rafforzare l’infrastruttura digitale dello Stato, facilitando la prestazione di servizi pubblici e proteggendo la sovranità tecnologica del paese.
Créditi della fonte: n.com.do
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