La Associazione delle Industrie della Repubblica Dominicana (AIRD) insiste nel fatto che tutti i prodotti importati e le marche bianche debbano avere etichettatura in spagnolo e registro sanitario vigente. Questa misura mira a proteggere i consumatori dominicani contro informazioni confuse e rischi per la salute.
Protezione del consumatore come priorità
Nel mercato dominicano, dove le importazioni rappresentano circa il 40% del consumo alimentare secondo i dati del Banco Central, l’osservanza di queste norme evita truffe e assicura la qualità. La AIRD sottolinea che prodotti importati e le marche bianche, comuni nei supermercati, non possono eludere le normative locali. Mario Pujols, vicepresidente esecutivo della AIRD, ha dichiarato: “La chiave sta nell’assicurarsi che tutti i prodotti che vengono commercializzati nel paese osservino le norme stabilite”.
Norme applicano senza eccezioni a le marche bianche
Contesto storico delle normative sanitarie
Dalla Legge 358-05 di Garanzie Sanitarie, la Repubblica Dominicana richiede etichettatura chiara in spagnolo per tutti i beni di consumo. Nel 2023, le ispezioni del Ministero della Salute Pubblica hanno rilevato irregolarità nel 15% dei prodotti importati e le marche bianche revisionati, il che ha generato sequestri per un valore di RD$50 milioni. Esperti come il direttore delle Norme e della Metrologia sottolineano che queste fallacie favoriscono la concorrenza sleale, danneggiando i produttori locali che investono nell’osservanza.
- Etichettatura in spagnolo: Obbligatoria per gli ingredienti, la data di scadenza e l’origine.
- Registro sanitario: Emesso dal Ministero della Salute Pubblica per validare la sicurezza.
- Marche bianche: Prodotti generici dei supermercati, soggetti a identiche regole che gli importati.
Impatto sulla concorrenza leale
Le le marche bianche, elaborate da terzi per catene commerciali, competono sugli scaffali con marche nazionali. Senza norme uniformi, si distorce il mercato, danneggiando l’occupazione nelle industrie locali che generano 200 mila posti diretti, profili dell’AIRD. Il gremio propone ispezioni più rigorose e collaborazione con gli importatori per allineare le pratiche.
La AIRD riafferma il suo impegno con le autorità per vigilare prodotti importati e le marche bianche, promuovendo la trasparenza. Questo appello risuona in un contesto di inflazione alimentare del 7% annuale, dove la fiducia del consumatore è chiave per la stabilità economica. In ultima analisi, l’osservanza rigorosa delle norme per prodotti importati e le marche bianche rafforza un mercato equo e sicuro per tutti i dominicani.
