Panamá nega categoricamente che il Clan del Golfo, il maggiore cartello narcotrafficante della Colombia e considerato organizzazione terroristica dagli Stati Uniti, mantenga controllo o presenza permanente nel suo territorio. Il ministro della Sicurezza, Frank Ábrego, lo affermò durante il bilancio operativo a Colón, riconoscendo solo pressioni crescenti di gruppi criminali colombiani nella frontiera del Darién.
Pressione nella frontiera del Darién
Ábrego precisò che il Clan del Golfo non opera in modo fermo in Panamá, ma ammise tentativi di avvicinamento a posti di controllo binazionali con la Colombia. Questi gruppi hanno posizionato mine antipersona nelle aree vicine, complicando la vigilanza. Il Darién, via chiave per migranti e narcotrafficanti, registra un aumento di attività come traffico di droghe, mineria illegale e passaggio di persone verso il nord.
Anno difficile con sequestri record contro il Clan del Golfo
118 tonnellate di droghe sequestrate nel 2025
Il 2025 è stato particolarmente difficile per il boom di cocaina colombiana, con maggiore pressione nelle frontiere panamensi. Anche così, le autorità hanno sequestrato 118,6 tonnellate di droghe, compreso un record di 13.500 chili in novembre, con il sostegno degli Stati Uniti e della Colombia. Panamá resiste al crimine organizzato, secondo Ábrego.
Il Clan del Golfo, noto per spedizioni negli Stati Uniti e in Europa, negozia disarmo con la Colombia dal 5 dicembre. Storicamente, questo gruppo è emerso da dissenzioni paramilitari nel 2012, controllando vie chiave nell’Urabá colombiano e estendendo influenza regionale, secondo rapporti di intelligence statunitense.
Contesto storico del narcoterrorismo
Esperti di sicurezza sottolineano che il Clan del Golfo genera violenza nei corridoi transfrontalieri, con più di 200 attentati in Colombia nel 2024. Panamá rafforza pattuglie nel Darién, dove sono passati 500.000 migranti nel 2024, molti esposti a estorsioni. Queste misure mirano a blindare il territorio senza cedere alla offensiva narcotrafficante.
- Clan del Golfo: Maggiore esportatore di cocaina colombiana.
- Darién: Via mortale con mine e trappole.
- Sequestri: 118 tonnellate evitano flussi massivi.
Panamá mantiene la sua posizione ferma: il Clan del Golfo non controlla né risiede permanentemente qui, priorizzando sovranità e cooperazione internazionale.
