Ultima aggiornamento: 24 agosto 2026 | Last updated: August 24, 2026
Queste linee guida regolano il lavoro editoriale di Orgullo Dominicano. Definiscono come verifichiamo, attribuiamo, correggiamo e distinguiamo notizie, opinione, pubblicità e contenuto assistito da strumenti digitali.
These guidelines govern Orgullo Dominicano’s editorial work. They explain how we verify, attribute, correct, and distinguish news, opinion, advertising, and content assisted by digital tools.
Linee guida editoriale, standard di qualità e etica
1. Proposito e ambito
La nostra priorità è servire il pubblico con informazioni rilevanti, comprensibili e supportate. Questi criteri si applicano a notizie, interviste, analisi, colonne, fotografie, video, post social e aggiornamenti. Quando una notizia è opinione, pubblicità, sponsorizzazione o materiale di un terzo, deve essere indicato in modo chiaro.
2. Esattezza e verifica
- Confermiamo i nomi, le date, le cifre, i luoghi, le citazioni e i documenti prima di pubblicare, in proporzione alla loro importanza e al rischio della affermazione.
- Preferiamo fonti primarie: documenti ufficiali, registri, interviste dirette, dati originali e prove verificabili.
- Una pubblicazione di social media, un comunicato o il testimonio di una sola persona non viene presentato automaticamente come fatto provato.
- Le accuse gravi richiedono un sforzo di corroborazione rafforzato e un’opportunità ragionevole di replica per la persona o l’entità indicata.
- Se una notizia è in via di sviluppo, indiciamo cosa è confermato, attribuiamo ciò che è provvisorio e aggiorniamo quando emergono dati rilevanti.
3. Attribuzione, citazioni e fonti
Identifichiamo le fonti ogni volta che è possibile e collegiamo i documenti originali quando la loro pubblicazione è legittima e non mette a rischio nessuno. Le citazioni devono conservare il loro significato e contesto. Non presentiamo come proprio il lavoro altrui.
Il anonimato viene concesso eccezionalmente quando l’informazione ha valore pubblico e c’è un rischio ragionevole di rappresaglia, sicurezza o riservatezza. La redazione deve conoscere l’identità della fonte e spiegare al lettore, senza rivelarla, perché non viene pubblicata. Non promettiamo una confidenzialità assoluta che la tecnologia o un obbligo legale non possano garantire.
4. Equità, diritto di replica e presunzione di innocenza
Cerchiamo la versione delle persone coinvolte prima di pubblicare accuse sostanziali. Se non rispondono entro un periodo ragionevole, lo indiciamo quando è pertinente e manteniamo aperto un canale per incorporare la loro posizione. Una richiesta di replica non obbliga a riprodurre affermazioni false, abusive o estranee all’argomento; richiede una valutazione rapida, proporzionata e di buona fede.
Le persone sottoposte a indagine, arrestate o accusate vengono descritte con linguaggio preciso. Non vengono presentate come colpevoli prima di una decisione definitiva, e si distingue tra una denuncia, una accusa formale, una sentenza e un appello.
5. Riservatezza, dignità e persone vulnerabili
- Pubblichiamo dati personali solo quando c’è una giustificazione editoriale e di interesse pubblico sufficiente.
- Evitiamo di divulgare indirizzi, documenti di identità, numeri di telefono, dati medici, immagini intime o altre informazioni che potrebbero causare un danno disproporzionato.
- Proteggiamo specialmente l’identità dei minori e delle vittime di violenza sessuale, a meno che non ci sia un consenso valido e una ragione giornalistica eccezionale compatibile con la legge.
- Le immagini sensibili portano contesto e avvertimento quando è appropriato; non vengono utilizzate per sfruttare il dolore o creare shock gratuito.
6. Notizie, opinione e conflitti di interesse
Il contenuto informativo distingue fatti verificati, contesto e interpretazione. Le colonne e i commenti vengono identificati come opinione. Coloro che collaborano devono rivelare relazioni personali, politiche, economiche o professionali che potrebbero compromettere, o sembrare compromettere, la loro indipendenza. Un conflitto rilevante può richiedere la riassegnazione, la spiegazione o la non pubblicazione di un pezzo.
7. Pubblicità, sponsorizzazione e affiliazione
La pubblicità non compra copertura favorevole o impedisce un’indagine legittima. Il contenuto pagato, sponsorizzato, di marca o con collegamenti di affiliazione deve essere distinto visivamente dal contenuto editoriale e spiegare la sua natura. Gli annunci non ricevono approvazione preventiva delle conclusioni editoriali.
8. Intelligenza artificiale e strumenti automatizzati
Una parte importante di ciò che pubblichiamo quotidianamente è stata redatta da un sistema automatizzato a partire da informazioni già pubblicate da fonti identificate, che vengono citate nel proprio articolo. Lo diciamo apertamente perché il lettore ha il diritto di sapere chi ha scritto ciò che sta leggendo.
Quegli articoli non vengono sottoposti a revisione umana preventiva. Non diciamo il contrario. Ci sono invece limiti incorporati nel sistema:
- Ogni articolo cita la fonte da cui proviene l’informazione.
- Il sistema non utilizza fotografie altrui per cui non si è assicurati il permesso, e ha esclusi le agenzie di notizie e i banci di immagini.
- Quando non può verificare qualcosa —la licenza di un’immagine, l’identità di chi compare in essa—, si ferma e lascia il testo in bozza per essere esaminato da una persona, al posto di pubblicare ugualmente.
- Le illustrazioni generate vengono identificate come tali nel piè di pagina, e non vengono presentate come fotografie di ciò che è accaduto.
Le notizie firmate da membri della redazione vengono scritte e revisionate come sempre, senza intervento automatico.
Non facciamo mai: attribuire a una fonte una citazione che non ha detto, generare immagini realistiche di fatti che non sono accaduti, o presentare come fotografie ciò che è un’illustrazione.
Un testo automatico può sbagliarsi, e per questo la via di correzione del paragrafo 10 vale anche per lui. Se rileva un errore, scriveteci: lo correggiamo o lo ritiriamo con la stessa rapidità di qualsiasi altro contenuto.
9. Fotografie, video e proprietà intellettuale
Utilizziamo materiale proprio, autorizzato, con licenza compatibile o coperto da un’eccezione legale valutata per il caso. La disponibilità pubblica di un’immagine non equivale a permesso. Atribuiamo secondo la licenza e evitiamo modifiche che alterino il significato documentale. Le ricostruzioni, i montaggi e le immagini generate devono essere identificate quando potrebbero indurre in errore.
10. Correzioni, aggiornamenti e richieste di replica
Correggiamo con rapidità ragionevole gli errori materiali confermati. La correzione deve essere presentata insieme al contenuto o spiegata in una nota quando altera in modo significativo il suo significato. Gli errori tipografici minori possono essere corretti senza nota se non cambiano il senso. Le aggiornamenti sostanziali devono indicare cosa è cambiato e, quando è utile, quando.
Per richiedere una correzione o una replica, scrivete a [email protected] con l’URL, il passaggio contestato, la correzione richiesta e documenti o fonti verificabili. Riconosceremo e valuteremo la richiesta secondo la sua complessità; non promettiamo un esito o un termine uniforme prima di esaminarla.
11. Recriminazioni e rendicontazione
Le recriminazioni editoriali vengono esaminate secondo la prova, l’interesse pubblico, la gravità del possibile danno e queste linee guida. Se il revisore ha partecipato direttamente al lavoro, cerchiamo una seconda revisione interna quando è possibile. Questi standard guidano il nostro lavoro e la rendicontazione; non convertono ogni decisione editoriale in una garanzia contrattuale.
Linee guida editoriali, standard di qualità e etica
1. Proposito e ambito
La nostra priorità è servire il pubblico con informazioni rilevanti, comprensibili e supportate. Questi standard si applicano a notizie, interviste, analisi, colonne, fotografie, video, post social e aggiornamenti. L’opinione, la pubblicità, la sponsorizzazione e il materiale di un terzo devono essere identificati in modo chiaro.
2. Esattezza e verifica
- Confermiamo i nomi, le date, le cifre, i luoghi, le citazioni e i documenti prima di pubblicare, in proporzione alla loro importanza e al rischio della affermazione.
- Preferiamo fonti primarie: documenti ufficiali, registri, interviste dirette, dati originali e prove verificabili.
- Una pubblicazione di social media, un comunicato o il testimonio di una sola persona non viene presentato automaticamente come fatto provato.
- Le accuse gravi richiedono un sforzo di corroborazione rafforzato e un’opportunità ragionevole di replica per la persona o l’entità indicata.
- Se una notizia è in via di sviluppo, indiciamo cosa è confermato, attribuiamo ciò che è provvisorio e aggiorniamo quando emergono dati rilevanti.
3. Attribuzione, citazioni e fonti
Identifichiamo le fonti ogni volta che è possibile e collegiamo i documenti originali quando la loro pubblicazione è legittima e non mette a rischio nessuno. Le citazioni devono conservare il loro significato e contesto. Non presentiamo come proprio il lavoro altrui.
Il anonimato viene concesso eccezionalmente quando l’informazione ha valore pubblico e c’è un rischio ragionevole di rappresaglia, sicurezza o riservatezza. La redazione deve conoscere l’identità della fonte e spiegare al lettore, senza rivelarla, perché non viene pubblicata. Non promettiamo una confidenzialità assoluta che la tecnologia o un obbligo legale non possano garantire.
4. Equità, diritto di replica e presunzione di innocenza
Cerchiamo la versione delle persone coinvolte prima di pubblicare accuse sostanziali. Se non rispondono entro un periodo ragionevole, lo indiciamo quando è pertinente e manteniamo aperto un canale per incorporare la loro posizione. Una richiesta di replica non obbliga a riprodurre affermazioni false, abusive o estranee all’argomento; richiede una valutazione rapida, proporzionata e di buona fede.
Le persone sottoposte a indagine, arrestate o accusate vengono descritte con linguaggio preciso. Non vengono presentate come colpevoli prima di una decisione definitiva, e si distingue tra una denuncia, una accusa formale, una sentenza e un appello.
5. Riservatezza, dignità e persone vulnerabili
- Pubblichiamo dati personali solo quando c’è una giustificazione editoriale e di interesse pubblico sufficiente.
- Evitiamo di divulgare indirizzi, documenti di identità, numeri di telefono, dati medici, immagini intime o altre informazioni che potrebbero causare un danno disproporzionato.
- Proteggiamo specialmente l’identità dei minori e delle vittime di violenza sessuale, a meno che non ci sia un consenso valido e una ragione giornalistica eccezionale compatibile con la legge.
- Le immagini sensibili portano contesto e avvertimento quando è appropriato; non vengono utilizzate per sfruttare il dolore o creare shock gratuito.
6. Notizie, opinione e conflitti di interesse
Il contenuto informativo distingue fatti verificati, contesto e interpretazione. Le colonne e i commenti vengono identificati come opinione. Coloro che collaborano devono rivelare relazioni personali, politiche, economiche o professionali che potrebbero compromettere, o sembrare compromettere, la loro indipendenza. Un conflitto rilevante può richiedere la riassegnazione, la spiegazione o la non pubblicazione di un pezzo.
7. Pubblicità, sponsorizzazione e affiliazione
La pubblicità non compra copertura favorevole o impedisce un’indagine legittima. Il contenuto pagato, sponsorizzato, di marca o con collegamenti di affiliazione deve essere distinto visivamente dal contenuto editoriale e spiegare la sua natura. Gli annunci non ricevono approvazione preventiva delle conclusioni editoriali.
8. Intelligenza artificiale e strumenti automatizzati
Le strumentazioni di intelligenza artificiale possono assistere con la trascrizione, la traduzione, l’organizzazione o la stesura. Non sostituiscono la responsabilità umana. Prima della pubblicazione, una persona responsabile deve esaminare i fatti, le fonti, le citazioni, i diritti d’autore, la riservatezza, il contesto e la lingua. Non attribuiamo citazioni inventate dalla macchina a una fonte o pubblichiamo immagini generate realistiche che potrebbero essere scambiate per prove senza un’etichetta chiara.
