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La Corte Penale Internazionale chiude il caso delle sanzioni statunitensi contro il Venezuela

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Sanciones de EEUU

La Corte Penale Internazionale (CPI), con sede a La Haye, ha deciso di abbandonare l’indagine sulle sanzioni statunitensi contro il Venezuela per stabilire se potessero essere classificate come crimini contro l’umanità. I procuratori del tribunale hanno comunicato questa decisione dopo un esame preliminare approfondito, concludendo che non ci sono prove sufficienti di intenzione criminale per procedere[HTML fonte].

Origine della denuncia venezuelana

Il governo venezuelano ha presentato la richiesta nel 2020, definendo le sanzioni statunitensi contro il Venezuela come “misure coercitive illegali”. Queste includevano congelamenti di attività e divieti di viaggio contro funzionari, iniziate nel 2015 sotto il mandato di Barack Obama e rafforzate successivamente da Donald Trump in risposta alla crisi politica e economica nel paese sudamericano. Il Venezuela ha sostenuto che hanno provocato sofferenza generalizzata nella popolazione, aggravando la scarsità di cibo e medicinali.

Sanzioni statunitensi contro il Venezuela: mancanza di elementi per i reati

Analisi della procura della CPI

Nel suo comunicato, la procura ha riconosciuto che le sanzioni statunitensi contro il Venezuela hanno aggravato una situazione umanitaria già critica, con iperinflazione che ha superato il 1.000.000% nel 2018 secondo il FMI e migrazione massiccia di oltre 7 milioni di venezuelani fino al 2025, secondo l’ACNUR. Tuttavia, non è stato dimostrato l’ intenzione specifica di causare danno generalizzato, elemento chiave per classificarle come crimini contro l’umanità secondo lo Statuto di Roma.

Esperti di diritto internazionale, come il professore dell’Università di New York Jérémie Gilcher, hanno sottolineato che le sanzioni mirano a pressare cambiamenti politici senza violare norme del diritto penale internazionale, distinguendole da atti deliberati di genocidio o persecuzione.

Altre indagini in corso

Questa risoluzione non impatta altre indagini della CPI sul Venezuela. Continua l’analisi di presunti crimini contro l’umanità da parte delle forze di sicurezza durante la repressione delle proteste dal 2017, inclusi torture e arresti arbitrari. La CPI, incaricata di giudicare genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità quando i tribunali nazionali falliscono, mantiene il suo ruolo imparziale.

  • Contesto storico: Le sanzioni statunitensi contro il Venezuela sono state ampliate nel 2019 contro PDVSA, colpendo le esportazioni petrolifere che rappresentavano il 95% degli introiti.
  • Opinioni divise: Gli stati alleati a Caracas le definiscono unilaterali; gli Stati Uniti le difendono come strumento contro la corruzione e le violazioni dei diritti umani.

La decisione sottolinea i limiti del diritto internazionale nelle dispute economiche. Le sanzioni statunitensi contro il Venezuela persistono, mentre il paese affronta sfide persistenti nella sua economia e governanza.

Publicado en: https://orgullodominicano.org/it/la-corte-penale-internazionale-chiude-il-caso-delle-sanzioni-statunitensi-contro-il-venezuela/