Il settore privato cubano è intervenuto nella crisi educativa che l’isola sta affrontando, sostenendo le infrastrutture scolastiche, l’alimentazione e la logistica dei trasporti per l’inizio dell’anno scolastico, ha affermato la ministra dell’Istruzione Naima Trujillo in un’intervista a EFE.
Alleanze per superare le carenze di base
Con un inizio difficile segnato dalle limitate capacità di cottura degli alimenti, dall’insufficienza di assicurazioni e dalla logistica dei trasporti, il settore privato ha fornito donazioni di cibo, calzature e abbigliamento. Ha anche integrato i percorsi di trasporto in diverse province, assistendo studenti e insegnanti che, per la distanza e la situazione familiare, non potevano coprire i costi.
Sostegno alle famiglie e all’energia
Le aziende private hanno offerto sostegno alle famiglie con bambini senza assistenza genitoriale, fornendo alternative per coprire l’energia durante blackout di oltre 20 ore al giorno. Inoltre, è stata recuperata l’infrastruttura educativa in notevole deterioramento.
Formalizzazione degli insegnanti privati
Un’altra misura chiave è la legalizzazione degli insegnanti privati. Il Ministero dell’Istruzione ha autorizzato insegnanti e professori a offrire ripassi privati, un’attività vietata nel 2022. Questa misura mira a integrare formalmente il lavoro degli insegnanti e a colmare il deficit di copertura docente che colpisce cinque province, in particolare L’Avana, dove sono stati trasferiti circa 3.000 insegnanti dall’est per sostenere l’inizio dell’anno scolastico.
Impatto della crisi economica
Secondo l’Ufficio Nazionale di Statistica e Informazione (ONEI), il settore educativo è uno dei due con i redditi più bassi sull’isola, con uno stipendio mensile di 5.824 pesos (circa 49 dollari al tasso di cambio ufficiale). La ministra ha riconosciuto che è difficile prevedere lo sviluppo dell’anno scolastico nei prossimi mesi, ma confida che l’istruzione continuerà a mantenere un ruolo da protagonista.
Crediti della fonte: robertocavada.com
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