L’analista meteorologico Jean Suriel ha annunciato questo mercoledì che la stagione della polvere del Sahara nei Caraibi è giunta al termine. Secondo Suriel, non ci si aspettano nuvole significative di particelle a ottobre, sebbene potrebbero comparire isolate. Il fenomeno, spinto dai venti alisei, era arrivato alla Repubblica Dominicana con almeno 23 grandi nuvole di polvere africana durante il periodo indicato.
Impatto sulla salute e sul clima
La presenza di polvere sahariana ha contribuito all’aumento di allergie respiratorie, oculari e cutanee tra i cittadini dominicani. Inoltre, la polvere ha influito sull’incremento del caldo estremo registrato negli ultimi mesi. L’analista ha spiegato che la combinazione del fenomeno El Niño con il cambiamento climatico intensifica questi effetti.
Previsione per il futuro
Suriel ha indicato che, sebbene le particelle isolate possano apparire a ottobre, non ci si aspetta che formino nuvole di grande estensione. “Non sorprendiamoci a vedere alcune particelle isolate a ottobre: ma non saranno più nuvole importanti”, ha affermato il meteorologo.
Contesto scientifico
La polvere del Sahara, originata nella regione desertica dell’Africa, viene trasportata nei Caraibi mediante i venti alisei. La sua presenza è stata correlata a episodi di salute pubblica e alterazioni termiche. Negli ultimi decenni, l’incidenza di questo fenomeno è aumentata, generando preoccupazione tra esperti e autorità sanitarie.
Rilevanza per la Repubblica Dominicana
La popolazione dominicana, specialmente quella delle aree urbane densamente popolate, può sperimentare una maggiore esposizione a particelle fini che aumentano il carico di lavoro respiratorio. Le autorità sanitarie hanno emesso raccomandazioni per minimizzare l’esposizione, come rimanere al chiuso durante gli episodi di tempeste di polvere e usare mascherine respiratorie.
Prospettive di cambiamento climatico
L’aumento della temperatura globale e la siccità in Africa favoriscono la generazione di polvere che, una volta dispersa, attraversa l’Atlantico. Questo processo si è accelerato nell’ultimo decennio, e si prevede che la frequenza degli episodi di polvere sahariana continui a crescere.
Conclusione
Con la conclusione della stagione della polvere del Sahara nei Caraibi, la popolazione dominicana può aspettarsi una riduzione dei rischi associati a questo fenomeno. Tuttavia, la possibilità di particelle isolate a ottobre richiede una vigilanza continua e l’implementazione di misure preventive.
Crediti della fonte: n.com.do
