Il processo per la morte di Diego Armando Maradona continuerà questo martedì con gli ultimi argomenti di Jana Maradona e Diego Fernando Maradona, due dei figli dell’ex calciatore. Sei mesi dopo che si era iniziato il processo, il Tribunale Orale in materia penale (TOC) N° 7 di San Isidro, località di Buenos Aires, arriva alla fase di chiusura degli argomenti, in cui ogni parte esporrà i suoi argomenti finali e chiederà le pene o l’assoluzione degli imputati.
Representanti dei figli espongono i loro argomenti
Felix L’Infante, difensore di Jana Maradona, e Mario Baudry, rappresentante di Diego Fernando Maradona, presenteranno davanti al giudice le conclusioni della loro difesa. Gli avvocati dei figli cercano di argomentare che i professionisti della salute non avevano responsabilità diretta nella morte dell’ex calciatore.
Procura chiede pene severe per presunta negligenza
La procura Patricio Ferrari e Cosme Iribarren hanno già descritto il trattamento di Maradona durante le due settimane precedenti alla sua morte come “anarchico” e segnato da una “disorganizzazione assoluta”. Nella loro versione, la mancanza di coordinamento tra medici, psichiatri e personale infermieristico ha contribuito alla morte dell’ex calciatore. La Procura ha chiesto, tra le altre pene, dodici anni di prigione a Leopoldo Luque, dieci a Nancy Forlini, otto a Agustina Cosachov, cinque a Carlos Díaz, quattro a Mariano Perroni e otto a Ricardo Almirón.
Esigenza di ritiro di cariche contro certi medici
La procura ha anche chiesto che si ritiri la carica contro il medico clinico Pedro Di Spagna, che, secondo l’accusa, ha visitato Maradona solo una volta e non aveva autorità per decidere il trattamento del paziente. Inoltre, la Procura ha chiesto l’assoluzione di Di Spagna e ha mantenuto la richiesta di pene per il resto dei professionisti coinvolti.
Avvocati dei figli argomentano mancanza di negligenza
Nei confronti, Eduardo Ramírez, avvocato di Diego Armando Maradona Sinagra, il maggiore dei figli, ha enfatizzato che l’ex calciatore aveva una malattia cardiaca nota ai suoi medici e che solo richiedeva farmaci e un diuretico che non fu mai somministrato. Ramírez ha sostenuto che la coordinazione medica fu difettosa, ma non che i professionisti agirono con dolo o colpa.
Contesto e antecedenti del processo
Il processo, iniziato il 14 aprile, ha celebrato 45 udienze di produzione di prove, in cui sono stati ascoltati 75 testimonianze e sono stati esposti circa cento messaggi scambiati tra i sette professionisti della salute imputati. Si tratta di un caso che ha catturato l’attenzione della società argentina e della diaspora, dato lo status iconico di Maradona nello sport mondiale.
Conseguenze possibili e chiusura del processo
Se i tribunali emettono una sentenza, le pene potrebbero includere prigione, inabilitazione professionale e, nei casi di dolo eventuale, condanne per omicidio semplice. Il processo continuerà dopo la presentazione degli ultimi argomenti, e l’udienza di chiusura si terrà martedì, con l’aspettativa che il giudice emetta una decisione nelle prossime settimane.
Créditi della fonte: deultimominuto.com
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