La guerra in Medio Oriente ha provocato un salto del 50% nel prezzo del crudo di Texas dal fine di febbraio, quando gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’Iran e questo ha bloccato lo Stretto di Ormuz, per cui passa un quinto del petrolio mondiale. Questo conflitto genera un reto enorme per le aerolinee statunitensi, dove il combustibile rappresenta circa il 20% dei costi operativi.
Il martedì 31 di marzo, il combustibile per aerei citava a 4,64 dollari per gallone, quasi il doppio dei 2,50 dollari precedenti agli attacchi, secondo Airlines for America. In Repubblica Dominicana, questo fenomeno impatta indirettamente i viaggiatori e le imprese dipendenti da voli internazionali, elevando tariffe e complicando rotte chiave.
Vulnerabilità delle Aerolinee Low Cost
Le aerolinee di basso costo soffrono per primi per margini stretti e biglietti venduti con anticipo. Moody’s avverte che società come JetBlue, Spirit e Frontier, già in perdita l’anno scorso, affrontano maggior rischio. In Wall Street, Southwest Airlines è caduto del 22,4% nel mese scorso, JetBlue del 17,6% e Frontier del 15,2%. Anche giganti come American Airlines sono caduti del 14,8% e United del 10,1%.
Impatto Globale della Guerra in Medio Oriente
In Asia e Europa, la guerra in Medio Oriente causa cancellazioni, come quelle di Volotea in Spagna per l’estate. Storicamente, blocchi in Ormuz hanno sparato prezzi in crisi passate, come nel 2019 con tensioni Iran-EE.UU. Esperti del Pentágono riportano 13 militari statunitensi morti e 365 feriti nel conflitto.
Oportunità per Giganti del Settore
Delta Air Lines resiste con un aumento del 3,4% in borsa, spinto da vendite record. Il suo CEO prevede crescita di entrate nel 2026 nonostante il combustibile caro. United Airlines, per sua parte, anticipa acquisizioni di attività di concorrenti debilitati. American Airlines affronta una debito di 25.000 milioni di dollari, il che complica la sua posizione.
- Precisi combustibile: +50% crudo Texas.
- Aerolinee colpite: Low cost guidano cadute borsali.
- Beneficiati: Delta e United cercano quota di mercato.
La guerra in Medio Oriente accelera ristrutturazioni, con possibili fusioni dove forti assorbono deboli. In Repubblica Dominicana, l’aumento impatta remesse e turismo, ricordando vulnerabilità energetiche globali. Moody’s stima pressioni crescenti se il conflitto persiste, alterando rotte aeree per mesi.
