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G7 libera 100 milioni di barili per frenare l’aumento del diesel

· di Redacción Orgullo Dominicano · 3 min de lectura
G7 libera 100 millones de barriles para frenar la subida del diésel
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Il gruppo dei sette paesi più sviluppati (Stati Uniti, Canada, Francia, Regno Unito, Germania, Italia e Giappone) ha annunciato che, attraverso l’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE), metterà sul mercato 100 milioni di barili di diesel e altre riserve per contenere la alta domanda e i prezzi in aumento. La decisione è stata presa il venerdì e entrerà in vigore immediatamente, con un periodo di liberazione di quattro mesi che include una distribuzione importante di diesel nei primi 20 giorni. Il comunicato, diffuso dall’ufficio del presidente francese Emmanuel Macron, ha sottolineato che la misura non comporterà alcuna proibizione alle esportazioni di diesel tra i membri del G7 e che le operazioni mirano a ridurre il prezzo dei combustibili.

Motivazioni e contesto politico

La notizia arriva in un momento di pressione politica per il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che cerca di ridurre i prezzi alti del diesel prima delle elezioni di metà mandato in novembre. Trump aveva considerato proibire le esportazioni di diesel, una misura che avrebbe colpito l’Europa, dove l’importazione costituisce un importante percentuale del fabbisogno. Con l’accordo di liberazione, Trump ha cambiato la sua posizione e ha affermato sulla rete sociale Truth che il processo inizierà immediatamente, sottolineando la rapidità della risposta del G7.

Impatto immediato sui prezzi del petrolio

Dopo la pubblicazione della decisione, i prezzi del petrolio sono caduti in modo significativo. Il barile di Brent, riferimento in Europa, si è situato sotto i 100 dollari, con una caduta di più del 3 %. Il barile di West Texas, riferimento negli Stati Uniti, ha anche perso peso, cedendo il 3,4 % e rimanendo sotto i 90 dollari.

Coordinazione storica attraverso l’AIE

L’AIE aveva coordinato precedentemente, nel marzo, un piano per liberare 400 milioni di barili dopo lo scoppio della guerra con l’Iran. La nuova misura di 100 milioni di barili rappresenta un passo in più nella cooperazione internazionale per evitare la volatilità del mercato energetico.

Repercussioni per l’economia mondiale

Gli analisti segnalano che la liberazione di riserve può contenere la pressione sui consumatori e sull’industria, soprattutto in un momento in cui l’inflazione rimane un problema globale. Se la misura si mantiene durante il periodo concordato, si attende una stabilizzazione moderata dei prezzi e una riduzione del rischio di aumenti bruschi che colpiscono settori chiave come il trasporto e l’industria manifatturiera.

Perspectiva a futuro e rischi

Sebbene la liberazione di riserve sia una strumento di mercato, il suo effetto dipenderà dalla domanda continua e dalla dinamica dei prezzi del petrolio. Inoltre, le tensioni geopolitiche, i conflitti regionali e le politiche interne dei paesi produttori potrebbero limitare l’efficacia della misura. Pertanto, il G7 mantiene una vigilanza stretta per adattare le liberazioni in base all’evoluzione del mercato.

Créditi della fonte: deultimominuto.com

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Publicado en: https://orgullodominicano.org/it/g7-libera-100-milioni-di-barili-per-frenare-laumento-del-diesel/