In un chiaro contrasto, dirigenti PRM hanno confrontato direttamente l’ambasciatrice degli Stati Uniti in Repubblica Dominicana, Leah Francis Campos, mentre la Cancelleria mantiene una linea pragmatica e cauta. La diplomata ha cuestionato la presenza del Governo dominicano nella Cumbre di Difesa della Democrazia in Spagna, dove ha partecipato il ministro della Giustizia, Antoliano Peralta.
Dirigenti PRM esigono rispetto alla sovranità
Il senatore per Santo Domingo, Antonio Taveras, ha elevato il tono per calificar le dichiarazioni dell’ambasciatrice come una “intromissione”. “Repubblica Dominicana è una nazione libera, sovrana e indipendente”, ha affermato, ricordando che il popolo dominicano ha difeso la sua democrazia in momenti critici senza arrendersi alle pressioni esterne. Questa postura dei dirigenti PRM sottolinea un principio di autodeterminazione di fronte a commenti stranieri.
Elías Báez invita l’ambasciatrice a concentrarsi su ciò che è essenziale
Meno tempo fa, Elías Báez, direttore della DIDA e figura chiave tra i dirigenti PRM, ha usato le sue reti sociali per replicare. Ha chiesto a Leah Francis Campos di “mettersi al lavoro” per rafforzare i legami commerciali e strategici bilaterali, invece di giudicare l’agenda interna dominicana. Báez ha enfatizzato che le relazioni tra i due paesi devono priorizzare i benefici reciproci.
La Cancelleria punta sulla diplomazia cauta
Di fronte al fuoco dei dirigenti PRM, il Ministero degli Affari Esteri ha optato per non scalare il conflitto. Questa diplomazia misurata riflette la relazione armoniosa storica tra Repubblica Dominicana e Stati Uniti, che dura da decenni e si è sostenuta con amministrazioni successive. Esperti di relazioni internazionali sottolineano che, nonostante rovesci occasionali, il commercio bilaterale ha superato i 12 milioni di dollari nel 2025, secondo i dati del Dipartimento di Stato statunitense.
Leah Francis Campos ha sostenuto riunioni con settori politici, economici e mediatici dominicani, cercando ponti di dialogo. Antecedenti come la cooperazione in materia di sicurezza di frontiera e migrazione rafforzano la necessità di canali aperti.
- Relazioni bilaterali: Storicamente solide, con enfasi sul commercio e sulla sicurezza.
- Rischio di tensione: L’intervento pubblico potrebbe complicare le agende condivise, anche se non c’è una rottura imminente.
- Contesto della cumbre: L’evento in Spagna ha riunito leader globali per discutere le minacce alla democrazia.
La domanda persiste: Affecterà questo cruce di dichiarazioni le alleanze strategiche? I dirigenti PRM difendono la sovranità con vigore, ma la diplomazia della Cancelleria cerca l’equilibrio in un panorama interdipendente.
