La Polizia Nazionale ha comunicato domenica che due incidenti di scambio di sparatorie a San Pedro de Macorís e Santiago de los Caballeros hanno portato alla morte di due ufficiali e alla morte di due sospetti. Gli eventi sono avvenuti il 19 e 21 settembre 2025, rispettivamente.
Morto Jorge Luis Tissol Báez a San Pedro de Macorís
Il 19 settembre, la Sottodirezione Regionale Sud-est, insieme a una rappresentante del Ministero Pubblico, ha eseguito l’ordine di perquisizione No. 2026-AJ0080852 in una residenza del settore La Habana, municipio Consuelo. L’obiettivo era cercare armi e sostanze controllate. Entrando, Jorge Luis Tissol Báez, soprannominato “Yiro” e di 34 anni, ha sparato contro gli agenti.
Tissol Báez, identificato come membro dell’organizzazione criminale “I Fantasmi”, era sotto molteplici ordini giudiziari, inclusa la No. 973-2025-EMES-05136 per la sua presunta partecipazione all’attacco del 6 marzo 2025 a La Caleta, Boca Chica, che ha lasciato Agustín Alcántara Lora con ferite mortali.
L’ufficiale è stato ferito e è stato trasferito all’Ospedale Regionale Docente Dr. Antonio Musa, dove è morto durante l’assistenza medica. Al posto è stato trovato un revolver Bersa modello Thunder 9, serie 744132 con quattro cartucce, oltre a tre bossoli di 9 mm.
Muore Cristofer Almonte Díaz a Santiago de los Caballeros
Due giorni dopo, a Santiago, un scontro sulla avenida Circunvalación Norte ha coinvolto Cristofer Almonte Díaz, di 19 anni, soprannominato “Niño”. Almonte Díaz era sotto l’ordine di arresto No. 2026-AJ0070020-001 per la sua presunta connessione con l’omicidio aggravato di Amaury Saviñón, avvenuto il 14 agosto 2025, e per violazioni della Legge 631-16 sulle armi.
Almonte Díaz, insieme a due persone, si trovava in un Hyundai Sonata quando la Sottodirezione Regionale di Investigazione (DICRIM) lo ha individuato. Il sospetto ha sparato contro gli agenti, risultando ferito. È stato trasferito all’Ospedale Regionale Universitario José María Cabral y Báez, dove è morto. Gli altri occupanti sono fuggiti.
Al posto è stato trovato un revolver nero, un cellulare, un cappello, un e-cigarette e un bossolo di calibro .380. I corpi sono stati inviati all’Istituto Nazionale di Scienze Forensi (INACIF) per i procedimenti corrispondenti, e le armi e le altre prove saranno analizzate dalle autorità competenti.
Contesto e ripercussioni
- I due incidenti mettono in evidenza il rischio che affrontano gli agenti nella lotta contro le organizzazioni criminali.
- Il caso di “I Fantasmi” è stato oggetto di molteplici indagini a causa della sua implicazione in atti di sicariato, narcotraffico e sequestro.
- La morte degli ufficiali rafforza la necessità di rafforzare i protocolli di sicurezza durante gli allanamenti.
- Le autorità continuano a indagare le cause e le possibili migliorie nella coordinazione tra la polizia, il Ministero Pubblico e le unità di investigazione.
Créditi della fonte: n.com.do
