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Tolentino contesta l’azione della polizia

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Tolentino cuestiona actuación policial
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Il comunicatore Ramón Tolentino ha contestato pubblicamente un’azione recente attribuita a agenti di polizia durante un’operazione contro un uomo noto come “Lucifer” e ha chiesto di seguire i processi legali stabiliti. Durante la sua partecipazione al programma “Esto No Es Radio”, Tolentino ha affermato che la sua posizione non consiste nel difendere le persone indicate per fatti delittuosi, ma nel chiedere che siano arrestate e presentate ai tribunali.

Secondo quanto spiegò, l’intervento della polizia relativo a “Lucifer”, avvenuto nel settore El Manguito, ha provocato un ampio dibattito a causa di un video che circola su ciò che è accaduto. Il comunicatore ha considerato che l’uomo doveva essere arrestato e messo a disposizione delle autorità giudiziarie. Tolentino ha anche sottolineato che, secondo informazioni ricevute da lui, l’uomo aveva un ampio historico relativo a diversi fatti delittuosi.

Nonostante ciò, ha insistito nel dire che quegli antecedenti non eliminavano l’obbligo di applicare il processo dovuto. Come parte dei suoi argomenti, Tolentino ha ricordato un altro procedimento che aveva presentato precedentemente nel suo spazio relativo a Juan Alberto Castro Paredes, noto come “El Tuerto”. Il comunicatore ha mostrato un’ordinanza giudiziaria contro tre membri del Dipartimento di Investigazioni Criminali, DICRIM, indagati per la loro presunta connessione con il caso.

Ha identificato gli agenti come Ramón Manzano Guerrero, Frinne Moisés Jackson Avalere e Amauri Báez Zamora. Secondo il documento citato durante il programma, esiste un’ordinanza di arresto relativa a diversi articoli del Codice Penale dominicano. Tolentino ha spiegato che i familiari di Castro Paredes avevano fatto ricorso precedentemente al programma per denunciare ciò che era accaduto. Anche se ha riconosciuto che esistevano segnalazioni negative contro l’uomo, ha sostenuto che ciò non giustificava un’azione fuori dal quadro legale.

Un altro dei punti affrontati da Tolentino è stato l’uso di un simbolo di orologio in pubblicazioni dirette a persone cercate dalle autorità. “Entréguense” è, secondo quanto spiegò, il messaggio che solitamente accompagna quelle pubblicazioni. Ha anche indicato che consiglia di fare quelle consegne mediante avvocati, organizzazioni di diritti umani, leader comunitari, giunte di vicini o altri intermediari.

Tolentino ha manifestato di evitare di partecipare personalmente alla consegna fisica di persone richieste, a causa delle possibili responsabilità che potrebbero sorgere successivamente se accadesse qualcosa mentre sono sotto custodia. Cuestiona anche i procuratori e i giudici. Membro del panel avverte sulla fiducia nella Polizia. Durante il programma, un altro membro del panel ha concordato nel dire che le azioni della polizia devono mantenere dentro i limiti stabiliti dalla legge.

Ha spiegato che quando la cittadinanza osserva procedimenti cuestionabili, può iniziare a disprezzare anche interventi della polizia eseguiti correttamente, danneggiando la credibilità di tutta l’istituzione. Tolentino ha ripetuto infine che gli agenti coinvolti in qualsiasi azione irregolare devono essere indagati e, quando esistono elementi sufficienti, presentati alla giustizia. Ha anche detto che continuerà a reclamare che le persone con ordini pendenti si consegnino per vie legali e che ogni caso sia risolto dalle autorità competenti.

Créditos della fonte: diarioaldia.com

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Publicado en: https://orgullodominicano.org/it/tolentino-contesta-lazione-della-polizia/