Un terremoto di magnitud 6 ha scosso questa mattina le province di Guantànamo e Santiago di Cuba, coincidendo con un blackout esteso che ha lasciato senza energia elettrica, telefono e internet la maggior parte del territorio cubano. Il Centro Nazionale di Investigazioni Sismologiche (CENAIS) ha confermato il sisma, con epicentro nel sud-est dell’isola, a una profondità moderata che ha permesso la sua percezione in diverse località.
Dettagli del terremoto di magnitud 6
Il movimento telurico, registrato alle 3:14 a.m. ora locale, non ha segnalato vittime fatali o danni strutturali gravi fino a ora, secondo i dati preliminari del CENAIS. Tuttavia, il panico si è impadronito dei residenti, molti dei quali hanno evacuato le loro case nella totale oscurità per il collasso energetico simultaneo. Guantànamo, zona di alta attività sismica per la sua vicinanza alla falla di Bartlett, ha sentito scosse minori che hanno intensificato l’allarme.
Impatto sulla situazione elettrica di Cuba
La terremoto di magnitud 6 ha complicato una crisi elettrica cronica che affligge l’isola dal 2024. Cuba affronta deficit nella generazione a causa di guasti in centrali come Antonio Guiteras e fallimenti nelle importazioni di combustibile, con blackout di fino a 20 ore al giorno nelle province orientali. Esperti dell’Unione Elettrica (UNE) stimano che il sisma possa aver danneggiato linee di trasmissione in zone montuose, ritardando la ripresa del servizio.
Antecedenti di sismi e blackout
- Nel 2021, un terremoto di magnitud 6 a Granma ha lasciato 82 morti e migliaia di sfollati.
- I blackout di massa di ottobre 2024 hanno collassato il sistema nazionale, colpendo 11 milioni di abitanti.
- Le dichiarazioni ufficiali del presidente Miguel Díaz-Canel chiamano alla ‘resilienza popolare’ di fronte a disastri naturali e guasti energetici.
Opinioni esperte e risposta ufficiale
Geologi cubani avvertono che la placca tettonica del Caribe genera circa 20 sismi all’anno superiori a 5.0 nella regione. L’Instituto di Meteorologia prevede una vigilanza intensificata per il rischio di scosse. Mentre, la UNE lavora per stabilizzare la rete, ma analisti indipendenti segnalano l’obsolescenza dell’infrastruttura come fattore chiave. I residenti di Santiago di Cuba segnalano code interminabili per il combustibile per generatori di fronte al terremoto di magnitud 6.
Questo evento sottolinea le vulnerabilità accumulate: storia sismica attiva dal secolo XVI e crisi energetica a causa di sanzioni, debiti e manutenzione difettosa. Il terremoto di magnitud 6 non solo ha generato scosse, ma ha esposto la fragilità del sistema di fronte a emergenze multiple. Le autorità mantengono lo stato di allarme nell’est cubano, priorizzando le ispezioni nelle centrali idroelettriche vicine all’epicentro.
