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Normalità nella seconda tornata presidenziale del Cile

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segunda vuelta presidencial Chile

La normalità è stata la nota dominante all’inizio della seconda tornata presidenziale in Cile domenica. Più di 15 milioni di cittadini si recano alle urne per decidere tra la candidata di centro-sinistra Jeannette Jara e l’aspirante di estrema destra José Antonio Kast, che conduce i sondaggi precedenti.

Le tavole elettorali sotto la pioggia e il freddo

Da presto, in un giorno segnato dalla pioggia e dalle basse temperature, tutte le tavole elettorali sono state installate senza intoppi. L’affluenza iniziale è stata moderata, in un processo storico: per la prima volta, il voto è obbligatorio per tutto il registro elettorale cileno, il che eleva la partecipazione attesa.

Figure chiave votano e chiamano la democrazia

Il presidente Boric guida con un messaggio unificatore

Il presidente Gabriel Boric è stato tra i primi a votare nella sua città natale Punta Arenas, a sud del paese. “La democrazia è la migliore strumento per risolvere le nostre differenze in pace e con il dialogo. Il Cile è solo uno”, ha dichiarato, sottolineando la solidità e la trasparenza del sistema. I risultati preliminari si attendono alle 19:00 ore locali, poco dopo la chiusura delle tavole.

Gli ex-presidenti Ricardo Lagos e Michelle Bachelet hanno votato presto. Bachelet ha enfatizzato la necessità di mantenere politiche di stato al di là del vincitore.

Kast vota fiducioso a Paine

José Antonio Kast, il primo candidato a votare circa le 10:00 nella rurale Paine, si è mostrato ottimista. Ha promesso di governare “per tutti i ciliani” se vince, anche se ha avvertito che i problemi nazionali non si risolveranno subito.

Polemica e fattori di incertezza

Una controversia è emersa per un messaggio di testo di massa a sostegno di Kast, inviato ai clienti di Lipigas. Jeannette Jara lo ha denunciato alle autorità elettorali; Kast lo ha negato e l’azienda lo ha attribuito a un cyberattacco.

  • Le rilevazioni di opinione favoriscono Kast, ma i voti bianchi e nulli generano dubbi.
  • Il candidato uscente Franco Parisi, con il 20% nella prima tornata, ha chiamato a votare bianco.

Questo contesto storico della seconda tornata presidenziale ricorda le elezioni passate in Cile, dove il voto obbligatorio cerca di elevare la legittimità del risultato. Gli esperti sottolineano la maturità istituzionale, nonostante le polarizzazioni. La normalità nella giornata rafforza la stabilità democratica del paese sudamericano, con gli occhi del mondo puntati sul risultato finale.

Publicado en: https://orgullodominicano.org/it/normalita-nella-seconda-tornata-presidenziale-del-cile/