La vicepresidente del Partito della Liberazione Dominicana (PLD), Zoraima Cuello, manifestò in un video di verifica dei dati che le cifre ufficiali del Governo sulla Ciudad Juan Bosch presentano contraddizioni che possono confondere la cittadinanza. Cuello confrontò le cifre di residenze costruite e abitate e spiegò per cui é imprescindibile distinguere tra le due categorie per ottenere una comparazione valida.
Disuguaglianza tra cifre di residenze costruite e abitate
In la pubblicazione del Ministero della Presidenza del 25 di marzo del 2024, si riconosce che il progetto contava con 7 660 residenze costruite al chiusura del 2020. Senza però, la stessa fonte affermò che il numero di residenze abitate in quella stessa data era di 4 600 unità, cifra che il portale ufficiale di Ciudad Juan Bosch confermò il 19 di luglio del 2025. Cuello indicò che la differenza di 3 060 unità tra i due punti di partenza pubblicati è significativa e che le autorità devono spiegare i criteri e le date di corte che utilizzano per ogni categoria.
La dirigente del PLD sottolineò che ‘un appartamento terminato esiste anche se nessuno si è trasferito. Quando arriva una famiglia, quell’appartamento non si costruisce di nuovo’, il che sottolinea la necessità di separare il conteggio di unità costruite da quelle abitate per evitare distorsioni nelle cifre presentate alla cittadinanza.
Antecedenti di infrastruttura prima del 2020
Cuello ricordò che prima del 2020 la Ciudad Juan Bosch gia contava con diverse opere di infrastruttura, come un ospedale inaugurato nel 2018, scuole, strutture per bambini e centri per adulti e persone con disabilità. Segnalò che l’investimento nell’ospedale fu di RD$440 milioni, mentre il liceo Las Palmas, la scuola Gabriela Mistral e la seconda struttura per bambini sommarono RD$268,7 milioni, il che rappresenta un sottototale di RD$708,7 milioni in investimenti di infrastruttura. La dirigente chiarì che quel monte non include il resto dell’investimento nel progetto.
Finanziamento del fideicomiso e suo stato
In quanto al finanziamento del fideicomiso che sostiene il progetto, Cuello affermò che la mera esistenza di un prestito non indica necessariamente che il progetto sia “rottamaglio”. Secondo spiegò, un’evaluazione deve considerare le obbligazioni, gli attivi, le contabilità e la capacità di pagamento. Chiese che le autorità spiegassero come si finanzia attualmente il fideicomiso e quale è la sua debito bancario.
La vicepresidente concluse la sua interventazione con domande alle autorità: “Sono i propri documenti che contraddicono ciò che stanno dicendo sulle residenze? Stanno disinformando, manipolando le cifre o diffondendo informazioni false?” e animò la cittadinanza a verificare la prova e a chiedere che i dati comunicati dallo Stato siano chiari, precisi e comparabili.
Crèditi della fonte: n.com.do
