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Annunciano che Francisco Javier García e la disputa per la base peledeísta

· di Redacción Orgullo Dominicano · 3 min de lectura
Francisco Javier García

Francisco Javier García ha sostenuto a New York che le elezioni interne dei partiti si definiscono nel territorio, con presenza diretta di fronte alla militanza e un costante giro per le basi del PLD.

La affermazione riassume la strategia che il candidato presidenziale attribuisce alla sua campagna: presenza prolungata nelle province, contatto con i dirigenti locali e un calendario di lavoro che, secondo lui, già conta 23 mesi di giri per il paese. Secondo la sua lettura, quella costanza segna una differenza rispetto ad altri competitori che, assicura, non sono usciti con la stessa intensità per cercare il sostegno.

Durante una conferenza stampa al ristorante Mamaguana, nel Alto Manhattan, Francisco Javier García ha affermato che il suo team a New York è già organizzato e giurato. Ha segnalato di contare sul sostegno della dirigenza statale e dei presidenti dei condati, un dato rilevante in una piazza dove il voto della diaspora solitamente ha un peso simbolico e politico all’interno del partito.

Il dirigente ha spiegato che il regolamento del processo consentirebbe di votare ai peledeisti e ai dominicani non affiliati ad altra organizzazione, un’apertura che amplia l’attenzione sulla contesa interna. In quel contesto, ha insistito nel dire che la chiave non sta solo nella struttura formale, ma nella capacità di mobilitare simpatie in ogni zona.

Recorridi, struttura e calcolo politico

Francisco Javier García ha detto di aver visitato più volte piazze strategiche come Puerto Plata, La Vega, San Pedro de Macorís e Santiago, dove ha assicurato di aver fatto fino a nove visite. Ha presentato quelle giri come prova di una campagna territoriale sostenuta, con giornate di 10-13 ore per provincia.

Il suo messaggio ha anche cercato di proiettare un controllo interno. Ha affermato di valutare “provincia per provincia” e “struttura per struttura”, di vedere una vittoria ampia nella consultazione del 18 ottobre. Quel planteamento coincide con una logica tradizionale del PLD: il peso delle reti locali solitamente è decisivo nei processi chiusi.

L’aposta di Francisco Javier García a New York

A New York, il politico dominicano ha collegato il suo discorso con la diaspora e con l’idea che ogni processo ha un profilo vincitore. Ha usato una comparazione colloquiale per difendere che non basta avere una buona immagine, ma che serve un candidato capace di attivare una macchina politica reale.

Ha anche affermato di non aver visto un altro candidato con più condizioni per competere, quindi lo avrebbe sostenuto. Con quella frase, Francisco Javier García ha cercato di presentare la sua candidatura come un’opzione di consenso interno, anche se il suo messaggio centrale è stato più diretto: il PLD deve competere con organizzazione, non con improvvisazione.

Cosa lascia la conferenza stampa

  • Francisco Javier García ha centrato il suo discorso sul territorio e sulla mobilitazione interna.
  • La conferenza stampa a New York ha rafforzato la sua connessione con la diaspora peledeísta.
  • Il candidato ha proiettato fiducia in una vittoria ampia all’interno del PLD.
  • Su strategia si basa su recorridi provinciali, struttura locale e presenza costante.

Con il suo messaggio da New York, Francisco Javier García ha lasciato chiara la sua aposta: convertire il lavoro di base in vantaggio elettorale all’interno del PLD, con il territorio come campo di battaglia principale e la diaspora come sostegno politico aggiuntivo.

Publicado en: https://orgullodominicano.org/it/annunciano-che-francisco-javier-garcia-e-la-disputa-per-la-base-peledeista/