In un giro inaspettato del caso che ha scosso il settore, la giovane scomparsa è stata localizzata viva nel seminterrato di una struttura abbandonata nel stesso quartiere dove è avvenuto l’aggressione. Il ritrovamento è stato possibile grazie all’osservazione di video delle telecamere di sicurezza che mostravano i sospetti che vagavano per la zona, secondo quanto riferito da un vicino che ha partecipato alla ricerca.
L’aggressione e la scomparsa
Intorno alle 23:00, due uomini si sono avvicinati alla casa della minore, entrando dalla parte posteriore e salendo sul tetto. Lo zio della adolescente, fratello della nonna, racconta che gli individui hanno tolto i protettori della finestra per entrare nella stanza, dove hanno rubato abiti e oggetti di valore. La madre della minore, che lavora di turno notturno in un casinò, ha lasciato la sua figlia a casa, mentre i parenti vivevano in case vicine.
Il fatto è avvenuto nelle prime ore della mattina, intorno alle 1:00. I sospetti, provenienti dallo stesso quartiere, conoscevano l’orario di lavoro della madre e, secondo i testimonianze, hanno pianificato l’attacco con anticipo.
La ricerca e il ritrovamento
Dopo la pubblicazione dei video della zona, il vicino che ha rilevato la presenza degli uomini si è diretto insieme a un accompagnatore fino a un seminterrato abbandonato nella parte posteriore di una proprietà vicina. Lì hanno trovato l’adolescente, visibilmente spaventata e tremante, ma senza legami. Accanto a lei c’era uno dei due uomini indicati, che secondo il testimone mostrava segni di intossicazione.
Lo zio della minore ha assicurato che la giovane avrebbe comunicato di essere stata toccata dagli aggressori, una affermazione che confermano altri parenti. Le autorità, tuttavia, non hanno ancora pubblicato i risultati delle valutazioni mediche né i dettagli precisi sul tempo che l’adolescente è stata tenuta nel seminterrato.
Identità e protezione della vittima
Gli intervistati hanno fornito diverse età per la minore, situandola tra i 12 e i 14 anni. La sua identità è stata mantenuta segreta per preservare la privacy della minore, in conformità con la legislazione dominicana sulla protezione dei minori.
Reazioni della comunità e della polizia
Di fronte alla presenza di una folla nella zona, la Policía Nacional ha chiesto ai presenti di mantenere la distanza. Alcuni vicini hanno chiesto di mantenere la calma per permettere alla polizia di continuare l’ investigazione senza interruzioni.
Situazione dei sospetti
Il secondo uomo, identificato con lo pseudonimo “Llavelito”, è stato estratto da una casa sotto scorta di agenti. Il padre dell’individuo, che ha più di 30 anni, sposato e con una figlia, ha informato i suoi superiori e ha cercato il padre dell’altro accusato per portare entrambi i casi alla giustizia. Il padre ha indicato che spetta alle autorità decidere la pena da applicare.
Prossimi passi nell’indagine
La Policía Nacional non ha ancora reso pubblici i risultati della presentazione di accuse né la data dell’udienza. L’indagine continua per determinare la partecipazione di ogni sospetto e i fatti che sono avvenuti mentre l’adolescente era fuori dalla sua casa.
Créditi della fonte: diarioaldia.com
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